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	<title>welfarebit &#8211; Welfarebit</title>
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	<description>Welfare Aziendale &#124; Libera le tue risorse</description>
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		<title>Welfare Metalmeccanici: L&#8217;obbligo contrattuale da 250€ e la nuova sfida per le aziende &#124; Welfarebit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Welfarebit]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 07:46:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei Metalmeccanici Industria si conferma all’avanguardia in Italia, non solo per gli aumenti retributivi, ma soprattutto per la quota di welfare contrattuale che eleva il benessere dei dipendenti a vero e proprio diritto. Con il rinnovo contrattuale 2025-2028, l’importo annuale di flexible benefit aumenta, ma cambiano anche le scadenze. Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><br>Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei Metalmeccanici Industria si conferma all’avanguardia in Italia, non solo per gli aumenti retributivi, ma soprattutto per la quota di <strong>welfare contrattuale</strong> che eleva il benessere dei dipendenti a vero e proprio diritto. Con il rinnovo contrattuale 2025-2028, l’importo annuale di flexible benefit aumenta, ma cambiano anche le scadenze.<br><br>Per le aziende del settore, questo non è solo un adempimento, ma un’opportunità strategica per attrarre e trattenere i migliori talenti. Ma come gestire questo obbligo in modo semplice e conforme alla normativa?</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Aumento del Credito Welfare: Da 200€ a 250€</h2>



<p>Il CCNL Metalmeccanici 2025-2028 ha ufficializzato l&#8217;aumento dell&#8217;importo minimo da destinare al welfare aziendale per ciascun lavoratore. A partire dal <strong>2026</strong>, il valore dei flexible benefit sale da 200€ a <strong>250€</strong> annui per dipendente.<br><br>Questo credito è una forma di retribuzione non monetaria, <strong>totalmente esentasse</strong> per l’azienda e per il dipendente, e deve essere erogato in beni e servizi di welfare finalizzati al miglioramento del benessere personale e familiare.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="come-funziona-il-welfare-aziendale">A chi spetta il Welfare Metalmeccanico?</h3>



<p>Il diritto ai <strong>250€</strong> di flexible benefit spetta a tutti i dipendenti con contratto a tempo indeterminato (incluso gli apprendisti) e ai lavoratori a tempo determinato che soddisfino specifici requisiti contrattuali.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="assegnazione-del-credito-welfare">Attenzione alle Scadenze: Il Nuovo Calendario per l&#8217;Erogazione</h2>



<p>Il rinnovo contrattuale ha introdotto delle importanti modifiche alle tempistiche di erogazione, in particolare per il 2026, rendendo le scadenze più stringenti per le aziende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Erogazione 2026 (Novità):</strong> L’importo di <strong>250€</strong> deve essere messo a disposizione dei lavoratori <strong>entro il 28 febbraio 2026</strong>.</li>



<li><strong>Utilizzo 2026:</strong> Il credito assegnato nel 2026 potrà essere speso dai dipendenti <strong>fino al 31 maggio 2027</strong>.</li>



<li><strong>Anni Successivi (2027, 2028):</strong> Il valore di 250€ dovrà essere assegnato entro il <strong>1° giugno</strong> di ogni anno e potrà essere utilizzato entro il 31 maggio dell’anno successivo.</li>
</ul>



<p>Rispettare queste date è cruciale per la conformità contrattuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come Erogare i 250€: Le Categorie di Flexible Benefit</h2>



<p>Il credito welfare non è convertibile in denaro (salvo casi eccezionali previsti dalle norme). Deve essere utilizzato per beni e servizi che migliorano la qualità della vita del lavoratore e della sua famiglia.<br><br>Le categorie più comuni di servizi che rientrano nel pacchetto welfare metalmeccanici includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Salute e Assistenza:</strong> Rimborsi per spese sanitarie, visite specialistiche, polizze assicurative.</li>



<li><strong>Istruzione:</strong> Rimborsi per spese scolastiche (asili, scuole, università) e borse di studio per i figli.</li>



<li><strong>Trasporti e Mobilità:</strong> Abbonamenti per il trasporto pubblico.</li>



<li><strong>Previdenza Complementare:</strong> Versamenti a fondi pensione integrativi.</li>



<li><strong>Tempo Libero e Spesa:</strong> Buoni acquisto e voucher (carburante, shopping, palestra).</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="2-accesso-alla-piattaforma">Perché Scegliere Welfarebit per la Gestione del CCNL Metalmeccanici</h2>



<p>Gestire le scadenze, la rendicontazione e l&#8217;ampia gamma di servizi in conformità con la normativa richiede competenza e strumenti tecnologici avanzati.<br><br><strong>Welfarebit</strong>&nbsp;non è una semplice piattaforma, ma il partner ideale per le aziende metalmeccaniche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Conformità Garantita:</strong> La piattaforma è costantemente aggiornata per rispettare le scadenze e le regole del CCNL Metalmeccanici, gestendo in automatico l&#8217;incremento a 250€.</li>



<li><strong>Semplificazione Amministrativa:</strong> Dimentica la burocrazia. Welfarebit gestisce l&#8217;assegnazione, la rendicontazione e i report in modo trasparente e digitale.</li>



<li><strong>Panieri di Scelta Ampi:</strong> Offriamo ai tuoi dipendenti un catalogo di servizi vasto e aggiornato, in grado di soddisfare ogni esigenza, aumentando la probabilità che il credito venga utilizzato al 100%.</li>



<li><strong>Supporto Specialistico:</strong> Affianchiamo l&#8217;azienda con consulenza dedicata per l&#8217;implementazione e la comunicazione del piano welfare.</li>
</ul>



<p><strong>Conclusione: Il Welfare è la Tua Leva Competitiva</strong><br><br>In un settore competitivo come quello metalmeccanico, il welfare non è più un costo, ma un investimento che ripaga in termini di engagement, riduzione del turnover e&nbsp;<em>Employer Branding</em>. Adempiere all&#8217;obbligo contrattuale di 250€ con la massima efficienza ti permette di trasformare un adempimento in un vantaggio strategico.<br><br><strong>Richiedi ora una demo personalizzata</strong>&nbsp;e scopri come Welfarebit può semplificare il welfare della tua azienda.</p>
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		<title>Come funziona il welfare aziendale: guida completa per le imprese &#124; Welfarebit</title>
		<link>https://www.welfarebit.it/come-funziona-il-welfare-aziendale-guida-completa-per-le-imprese-welfarebit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Welfarebit]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 08:57:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questa guida realizzata da Welfarebit, vedremo in modo semplice e pratico come implementare un piano welfare efficace e conforme alla normativa vigente. Cos’è il welfare aziendale Il welfare aziendale è un insieme di iniziative, servizi e benefit che un’azienda mette a disposizione dei propri dipendenti per migliorarne la qualità della vita, il benessere economico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><br>In questa guida realizzata da Welfarebit, vedremo in modo semplice e pratico come implementare un piano welfare efficace e conforme alla normativa vigente.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cose-il-welfare-aziendale-che-cosa-li-rende-cosi-appetibili-la-loro-capacita-di-conciliare-benefici-concreti-e-vantaggi-fiscali-garantendo-allo-stesso-tempo-ampia-liberta-di-utilizzo-ai-dipendenti-questa-guida-ti-accompagnera-alla-scoperta-di">Cos’è il welfare aziendale</h2>



<p>Il welfare aziendale è un insieme di iniziative, servizi e benefit che un’azienda mette a disposizione dei propri dipendenti per migliorarne la qualità della vita, il benessere economico e il work-life balance.</p>



<p>Si tratta di un sistema totalmente personalizzabile che permette alle imprese di sostenere dipendenti e famiglie attraverso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rimborso spese scolastiche e universitarie</li>



<li>Buoni spesa, carburante e shopping</li>



<li>Supporto sanitario (visite specialistiche, check-up, polizze)</li>



<li>Asilo nido, babysitting, assistenza ai familiari</li>



<li>Abbonamenti sportivi</li>



<li>Trasporti e mobilità sostenibile</li>



<li>Formazione e crescita professionale</li>



<li>Viaggi</li>



<li>Tempo libero</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-funziona-il-welfare-aziendale">Come funziona il welfare aziendale</h2>



<p>Il funzionamento del welfare aziendale è semplice, ma va gestito con una piattaforma completa e affidabile come Welfarebit.</p>



<p>Ecco i passaggi principali:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="assegnazione-del-credito-welfare">1. Assegnazione del credito welfare</h3>



<p>L’azienda stabilisce un importo &nbsp;da destinare a ciascun dipendente. Questo credito è totalmente esentasse entro i limiti stabiliti dalla legge.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="2-accesso-alla-piattaforma">2. Accesso alla piattaforma</h3>



<p>Ogni dipendente accede alla piattaforma Welfarebit &nbsp;tramite credenziali dedicate. L’interfaccia è intuitiva, chiara e utilizzabile sia da PC che da smartphone attraverso App.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="3-scelta-dei-servizi">3. Scelta dei servizi</h3>



<p>Il lavoratore può scegliere tra decine di categorie welfare, in base ai propri bisogni personali e familiari.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="4-utilizzo-immediato">4. Utilizzo immediato</h3>



<p>Il credito può essere usato in due modi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>rimborsi (caricando documenti o fatture)</li>



<li>voucher digitali immediati, come buoni spesa, carburante o gift card , viaggi, palestre .</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading" id="5-monitoraggio-in-real-time">5. Monitoraggio in real time</h3>



<p>La piattaforma permette all’azienda di monitorare in modo trasparente l’utilizzo del credito, generando report e semplificando la gestione amministrativa.</p>



<p></p>



<p><strong>Per l’azienda</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Riduzione del costo del lavoro</li>



<li>Maggiore fidelizzazione e riduzione turnover</li>



<li>Employer branding più forte</li>



<li>Ambiente lavorativo più sereno e produttivo</li>



<li>Zero burocrazia grazie alla piattaforma Welfarebit</li>
</ul>



<p></p>



<p><strong>Per i dipendenti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Maggiore potere di acquisto</li>



<li>Possibilità di personalizzare i benefit</li>



<li>Supporto concreto per famiglie, salute, mobilità</li>



<li>Nessuna tassazione entro i limiti previsti dalla legge<strong>vantaggi del welfare aziendale</strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Perché scegliere Welfarebit</h2>



<p>Welfarebit non è una semplice piattaforma, ma un sistema completo che unisce tecnologia, consulenza e gestione amministrativa.</p>



<p><strong>I principali punti di forza:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Piattaforma digitale semplice e veloce</li>



<li>Assistenza continua alle aziende e ai dipendenti</li>



<li>Attivazione rapida</li>



<li>Servizi welfare aggiornati e conformi alla normativa</li>



<li>Personalizzazione per aziende di tutte le dimensioni</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="caratteristiche-essenziali-dei-buoni-welfare"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p>Il welfare aziendale è uno dei migliori investimenti che un’impresa possa fare. Con Welfarebit le aziende possono offrire ai propri dipendenti un sistema di benefit chiaro, flessibile e conveniente, ottenendo allo stesso tempo vantaggi economici e organizzativi.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="inizia-oggi-a-costruire-il-tuo-piano-welfare-su-misura"></h3>



<p></p>
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		<title>Guida Completa al Welfare Aziendale: come funziona e vantaggi per Dipendenti e Aziende</title>
		<link>https://www.welfarebit.it/welfare-aziendale-cos-e-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Welfarebit]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 10:40:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfarebit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa si intende per Welfare Aziendale? Per quale motivo un’azienda dovrebbe proporlo ai propri collaboratori? Quali soluzioni e con che strumenti può essere attivato? Cos’è un Piano di Welfare Aziendale? Soprattutto, quali sono i pro, i contro, i benefici e i vantaggi del Welfare Aziendale per le imprese e i lavoratori? Sono queste le domande [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cosa si intende per<em> <strong>Welfare Aziendale</strong></em>? Per quale motivo un’azienda dovrebbe proporlo ai propri collaboratori? Quali soluzioni e con che strumenti può essere attivato? Cos’è un <strong>Piano di </strong><em><strong>Welfare Aziendale</strong></em>? Soprattutto, quali sono i pro, i contro, i benefici e i vantaggi del Welfare Aziendale per le imprese e i lavoratori?<br><br>Sono queste le <strong>domande a cui cerchiamo di dare una risposta</strong> in questo articolo a partire dal concetto di <em>Welfare</em> e la sua evoluzione per addentrarci, poi, negli aspetti peculiari del <em><strong>Welfare Aziendale</strong></em> partendo dal presupposto che rappresenta il più efficace strumento, nelle disponibilità delle aziende, per migliorare il benessere dei dipendenti e la produttività.&nbsp;&nbsp;</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dei contenuti:</h2><nav><ul><li class=""><a href="#-1">Cos’è il Welfare</a></li><li class=""><a href="#-1-1">Evoluzione del Welfare</a></li><li class=""><a href="#-1-1-1">Il Welfare in Italia</a><ul></ul></li><li class=""><a href="#-1-1-1-1">Il sistema di Welfare tra pubblico e privato</a></li><li class=""><a href="#-1-1-1-1-1">Cos’è il Welfare Aziendale</a><ul></ul></li><li class=""><a href="#-1-1-1-1-1-1">Tipologie di Welfare Aziendale</a><ul></ul></li><li class=""><a href="#i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-2">Come funziona il Welfare Aziendale</a></li><li class=""><a href="#i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1">L’importanza del Piano di Welfare Aziendale</a><ul></ul></li><li class=""><a href="#i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1">Destinatari e Beneficiari del Welfare Aziendale</a></li><li class=""><a href="#i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1">Quali Servizi e Benefit sono inclusi nel Piano Welfare?</a><ul></ul></li><li class=""><a href="#i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1">I vantaggi del Welfare Aziendale per le aziende</a></li><li class=""><a href="#i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1">I vantaggi del Welfare Aziendale per i dipendenti</a></li><li class=""><a href="#i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1">Tanti pro e qualche contro…</a><ul></ul></li></ul></nav></div>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="-1"><strong>Cos’è il Welfare</strong></h2>



<p>La parola inglese <strong><em>Welfare</em></strong> è entrata da tempo nell’uso corrente della lingua italiana. Un singolo termine che indica l’insieme di prestazioni e interventi erogati dalle istituzioni pubbliche &#8211; finanziati attraverso la fiscalità generale &#8211; volti a <strong>tutelare i cittadini in situazioni di bisogno o fragilità</strong>, ma anche a <strong>migliorare la qualità della vita e il benessere</strong> garantendo istruzione, cure sanitarie, assistenza, previdenza pensionistica, formazione professionale, o ancora sostenendo politiche attive del lavoro e dell’imprenditoria, della famiglia, dei diritti di cittadinanza e un tenore minimo di vita.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="-1-1"><strong>Evoluzione del Welfare</strong></h2>



<p>Il <em>Welfare</em> come oggi lo conosciamo <strong>nasce nel corso della seconda guerra</strong> mondiale. È questo il periodo storico in cui il benessere sociale ed economico dei cittadini viene preso in carico come <strong>responsabilità diretta dello Stato</strong>.<br>La presenza del pubblico si manifesta per la prima volta in modo sistemico in settori come la previdenza, l’assistenza sociale o quella sanitaria, l&#8217;istruzione e l&#8217;edilizia popolare.</p>



<p>Le radici del <em>Welfare</em> in Europa, in particolare, possono essere ricondotte al Rapporto Beveridge redatto in<strong> Inghilterra</strong> nel 1942: un vero e proprio manifesto del <em>Welfare State</em>.&nbsp;Non mancano però significativi esempi di <em>Welfare</em> “ante litteram”. Sempre in Inghilterra già nei primi anni del 1600 vengono promulgate le <em>poor law</em>, soppresse solo 200 anni più tardi; in Germania alla fine del 1800 Bismarck struttura una serie di norme a favore dei ceti più bisognosi; negli <strong>Stati Uniti</strong> nel 1935 con il <em>Social Security Act</em> viene fissato un punto fermo nella storia del Welfare in una forma strutturata e di prospettiva.</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 40px;" aria-hidden="true"> </div>



<h2 class="wp-block-heading" id="-1-1-1"><strong>Il Welfare in Italia</strong></h2>



<p>La necessità di costruire <strong>politiche organiche a tutela dei cittadini </strong>si avverte ovviamente anche in Italia già nella prima metà del ‘900 ma è dagli <strong>anni ’60</strong> che si verifica una forte crescita di politiche e leggi o alla nascita di istituzioni che configurano un vero e proprio <em>Welfare</em> di stato.&nbsp;Si tratta di un sistema di <em>Welfare</em> che si è sviluppato nel corso del tempo, includendo programmi come l&#8217;<strong>assistenza sanitaria universale</strong>, la sicurezza sociale con sussidi di disoccupazione e pensioni, prestazioni familiari, assistenza agli anziani e disabili, formazione, assistenza sociale, <strong><em>politiche attive del lavoro</em></strong>, inclusione sociale e equità di genere.</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 10px;" aria-hidden="true"> </div>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1"><strong>Ruolo dello Stato e delle Istituzioni</strong></h3>



<p>Il ruolo dello Stato e delle istituzioni è fondamentale nel sistema di <em>Welfare</em> italiano. Tuttavia, risulta che il <em>Welfare State</em> in Italia tende a favorire maggiormente i gruppi già inseriti nel mercato del lavoro, a scapito di chi è in situazioni di precarietà o scarsa partecipazione. Accanto al <a href="https://www.welfarebit.it/welfare-pubblico-non-riscosso-potenzia-welfare/"><em>Welfare</em> Pubblico</a>, si è sviluppata anche una<strong> componente privata</strong> con il Welfare aziendale, il Welfare contrattuale e il Welfare bilaterale, che integrano e supportano il sistema pubblico. Lo Stato ha scelto, quindi, di regolare il <em>Welfare Aziendale</em> attraverso il <strong>TUIR</strong>, il Testo Unico delle Imposte sul Reddito negli <strong>articoli 51</strong>, <strong>95</strong> e <strong>100</strong>, i quali sanciscono i servizi che possono essere erogati ai collaboratori e alle loro famiglie da parte del datore di lavoro e le modalità di fruizione annuali degli stessi.</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 40px;" aria-hidden="true"> </div>



<h2 class="wp-block-heading" id="-1-1-1-1"><strong>Il sistema di Welfare tra pubblico e privato</strong></h2>



<p>È del tutto evidente che il sistema di <em>Welfare</em>, così come quello della sanità, in Italia abbiano una <strong>vocazione universalistica</strong> che ne rappresenta al contempo la forza e la debolezza. Se l’obiettivo, infatti, è quello di assicurare a ciascun cittadino uguali diritti e servizi di assistenza a protezione, tale tensione genera sovraccarichi del sistema o problemi di natura gestionale e di risorse.<br>Anche per questo motivo si assiste ad una crescente <strong>rivalutazione dell’iniziativa privata</strong> in affiancamento di quella pubblica. Associazioni, gruppi di volontari, fondazioni, sindacati ed enti datoriali, imprese sociali, ma anche banche, assicurazioni e imprese, queste ultime con specifici piani di Welfare aziendali rivolti ai propri collaboratori.</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 40px;" aria-hidden="true"> </div>



<h2 class="wp-block-heading" id="-1-1-1-1-1"><strong>Cos’è il Welfare Aziendale</strong></h2>



<p>Per <em><strong>Welfare Aziendale</strong></em> si intende l’insieme delle iniziative promosse dall’azienda volte ad incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia. Si può caratterizzare sia attraverso l’attribuzione, come vedremo, di <strong>bonus welfare ai dipendenti</strong>, ma anche attraverso <strong>benefit </strong>di <strong>altro genere</strong> quali, ad esempio, la creazione di asili o palestre aziendali, specifici accordi di lavoro agile, pratiche di car sharing o car pooling, ecc.</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 10px;" aria-hidden="true"> </div>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1"><strong>Caratteristiche del Welfare Aziendale</strong></h3>



<p>L’azienda attribuisce un <em>Budget Welfare</em> in favore dei propri dipendenti, tutti o categorie omogenee, e rende disponibile, tramite un portale dedicato, un panel di servizi divisi per aree di intervento: istruzione, mutui, salute, previdenza, famiglia, sport, buoni spesa, buoni pasto e molto altro ancora.</p>



<p>Il <em>Welfare Aziendale</em> rappresenta un importante strumento gestionale per migliorare la qualità della vita dei dipendenti attraverso benefici extra-salariali offerti dalle aziende. Queste iniziative mirano a <strong>favorire il <em>work-life balance</em></strong>, valorizzare il tempo libero e aumentare il potere d&#8217;acquisto delle famiglie senza incrementare il reddito imponibile. Le soluzioni di Welfare Aziendale rafforzano il clima aziendale e aumentano le performance, con un focus sul benessere e la produttività dei dipendenti.</p>



<p>Le <strong>disposizioni contenute nei principali CCNL</strong> hanno introdotto l’utilizzo dello strumento del <em>Welfare</em> su larga scala per diffondere la cultura dell&#8217;utilizzo di questo strumento. È inoltre possibile per le Aziende attuare un <em>Piano di Welfare Aziendale</em> inserendolo nella contrattazione di 2° livello con le parti sindacali o unilateralmente da parte del datore di lavoro con la redazione di un <em>Regolamento Welfare</em>. Si può rivolgere alla generalità dei dipendenti oppure a categorie omogenee stabilite con criteri oggettivi.</p>



<p>Il <em>Welfare Aziendale</em> è uno <strong>strumento strategico</strong> da definire in ogni suo aspetto con chiarezza e accuratezza in modo tale da ottenere un concreto sostegno ai propri collaboratori, consentendo all’azienda di risparmiare e nel contempo al dipendente di ottenere maggiore potere d’acquisto</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 40px;" aria-hidden="true"> </div>



<h2 class="wp-block-heading" id="-1-1-1-1-1-1"><strong>Tipologie di Welfare Aziendale</strong></h2>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 10px;" aria-hidden="true"> </div>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1"><strong>Welfare Contrattuale</strong></h3>



<p>Questa tipologia di Welfare Aziendale è <em>obbligatoria</em> sulla base del <strong>contratto nazionale</strong> (CCNL) applicato. Le aziende devono garantire ai propri dipendenti una serie di Servizi e Benefit previsti dal contratto collettivo, come assistenza sanitaria integrativa e forme di previdenza complementare.</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 10px;" aria-hidden="true"> </div>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1"><strong>Welfare da Premio di Risultato</strong></h3>



<p>Questa modalità permette ai dipendenti di <strong>convertire, in tutto o in parte, il proprio premio di produzione</strong> in Welfare Aziendale. Il Welfare da <strong><a href="https://www.welfarebit.it/fonti-di-attivazione-del-welfare-aziendale/">Premio di Risultato</a></strong> consente di beneficiare di vantaggi fiscali sia per l&#8217;azienda che per il lavoratore.</p>



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<h3 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1"><strong>Welfare Puro o Welfare Aziendale On Top</strong></h3>



<p>Il <strong><a href="https://welfarebit.it/welfare-puro-gratifica-i-tuoi-dipendenti/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Welfare puro</a></strong>, o <em><strong><a href="https://welfarebit.it/welfare-puro-gratifica-i-tuoi-dipendenti/" rel="nofollow noopener" target="_blank">OnTop</a></strong></em>, è definito attraverso un <strong>regolamento aziendale unilaterale</strong> per categorie omogenee di lavoratori. Questa soluzione offre maggiore flessibilità nella scelta dei servizi e dei benefit da erogare ai dipendenti.</p>



<p>Queste tre tipologie di <strong>Welfare Aziendale</strong> offrono alle aziende diverse opportunità per sostenere il benessere dei propri collaboratori, in linea con le esigenze del <strong>contratto nazionale</strong> e i <strong>premi di produzione</strong>.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-2"><strong>Come funziona il Welfare Aziendale</strong></h2>



<p>Il Welfare Aziendale è strettamente collegato al concetto di benessere aziendale (Wellbeing). L&#8217;azienda diventa un elemento fondamentale per favorire il work-life balance e valorizzare il tempo libero dei dipendenti e delle loro famiglie. Questo approccio innovativo aumenta il potere d&#8217;acquisto senza incrementare il reddito imponibile, migliorando così la <strong>qualità della vita lavorativa</strong> e personale.</p>



<p>Le principali <strong>caratteristiche del Welfare Aziendale</strong> a favore del benessere dei dipendenti includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Offerta di Servizi e Benefit personalizzati per soddisfare le esigenze specifiche dei dipendenti e delle loro famiglie</li>



<li>Promozione di un migliore work-life balance attraverso iniziative di conciliazione tra lavoro e vita privata</li>



<li>Attenzione alla salute e al benessere dei dipendenti con programmi di assistenza sanitaria e previdenziale</li>



<li>Valorizzazione del tempo libero e delle attività ricreative per i dipendenti e i loro familiari</li>



<li>Iniziative per lo sviluppo professionale e il miglioramento delle competenze dei dipendenti</li>



<li>Benefici fiscali per l&#8217;azienda e i dipendenti grazie all&#8217;inquadramento dei Servizi e Benefit come fringe benefit</li>
</ul>



<p>Attraverso queste caratteristiche, il Welfare Aziendale si rivela uno strumento strategico anche per rafforzare l&#8217;immagine e la competitività dell&#8217;azienda sul mercato.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1"><strong>L’importanza del Piano di Welfare Aziendale</strong></h2>



<p>Il <strong>successo di una strategia</strong> di <em>Welfare Aziendale</em> dipende in gran parte dalla predisposizione di un <em>Piano di Welfare Aziendale</em> efficace e funzionale, ovvero che consenta ai dipendenti di <strong>fruire pienamente dei bonus</strong> a loro disposizione.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;implementazione di un efficace <strong><a href="https://www.welfarebit.it/piano-di-welfare-aziendale-come-costruirlo/">Piano di Welfare Aziendale</a></strong> richiede un approccio strategico e una attenta pianificazione. Inizia con l&#8217;<strong>analisi dei bisogni reali dei dipendenti</strong>, attraverso questionari anonimi o interviste, per comprendere le loro esigenze e preferenze in merito ai flexible benefit da offrire.</p>



<p>Successivamente, si procede alla <em>scelta dei Servizi e Benefit</em> più adatti, creando un paniere di opzioni che soddisfino le diverse necessità dei lavoratori. La <span style="text-decoration: underline;">selezione di un partner affidabile per l&#8217;erogazione dei servizi tramite una <strong><a href="https://www.welfarebit.it/piattaforma-digitale-welfare-aziendale-on-demand/">Piattaforma di Welfare Aziendale</a> </strong>conforme alla normativa è un passaggio cruciale</span>.</p>



<p>Una volta strutturato un progetto welfare diventa fondamentale <strong>comunicare e condividere l&#8217;iniziativa con i dipendenti</strong>, evidenziando i vantaggi fiscali e le opportunità offerte dal <strong>Piano di Welfare Aziendale</strong>. Questo garantisce una migliore comprensione e una più ampia adesione al programma di flexible benefit.</p>



<p>Un Piano Welfare ben strutturato e implementato con cura può portare a importanti benefici per l&#8217;azienda, come l&#8217;aumento della produttività, il miglioramento del clima aziendale e una maggiore capacità di retention dei dipendenti.</p>



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<h3 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1"><strong>I tre ingredienti per costruire il Piano di Welfare Aziendale</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading" id="analisi-dei-bisogni-dei-dipendenti"><strong><span style="text-decoration: underline;">Analisi dei bisogni dei dipendenti</span></strong></h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Questionari anonimi o interviste per comprendere le esigenze dei lavoratori</li>



<li>Valutazione delle preferenze in merito ai <strong>fringe benefit</strong></li>



<li>Identificazione delle aree di interesse e delle priorità dei dipendenti<span id="docs-internal-guid-73135936-7fff-28bf-ffc0-14e48b3c8ba0" style="font-weight: normal;"></span></li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="analisi-dei-bisogni-dei-dipendenti-1"><strong><span style="text-decoration: underline;">Scelta dei Servizi e Benefit</span></strong></h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Creazione di un paniere di <strong>fringe benefit</strong> personalizzati</li>



<li>Selezione di un partner affidabile per l&#8217;erogazione dei servizi</li>



<li>Implementazione di una <strong><a href="https://www.welfarebit.it/piattaforma-digitale-welfare-aziendale-on-demand/">Piattaforma di Welfare Aziendale</a> </strong>conforme alla normativa</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="analisi-dei-bisogni-dei-dipendenti-1-1"><strong><span style="text-decoration: underline;">Gestione della Piattaforma di Welfare Aziendale</span></strong></h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Comunicazione e condivisione dell&#8217;iniziativa con i dipendenti</li>



<li>Valorizzazione dei vantaggi fiscali del <strong><a href="https://www.welfarebit.it/piano-di-welfare-aziendale-come-costruirlo/">Piano di Welfare Aziendale</a></strong></li>



<li>Monitoraggio e ottimizzazione continua del programma</li>
</ul>



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<h2 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1"><strong>Destinatari e Beneficiari del Welfare Aziendale</strong></h2>



<p>Il <em>Welfare Aziendale</em> coinvolge principalmente i <strong>lavoratori beneficiari</strong>, ovvero i titolari di reddito di lavoro dipendente e redditi assimilati. Possono essere beneficiari i dipendenti con contratti a tempo determinato o indeterminato, full-time o part-time, inclusi lavoratori in smart working, stagisti, lavoratori a progetto e apprendisti.</p>



<p>Inoltre, alcuni benefit del <strong>Piano di Welfare Aziendale</strong> possono essere estesi anche ai <strong>familiari a carico</strong> del dipendente, come stabilito dall&#8217;<strong>art. 12 del TUIR</strong>. Ciò include coniuge, genitori, figli, fratelli, sorelle, suoceri e altri familiari.</p>



<p>Le <strong>categorie di dipendenti</strong> che possono usufruire del Welfare Aziendale vanno quindi ben oltre i soli lavoratori a tempo indeterminato, includendo anche collaboratori esterni, come liberi professionisti o fornitori, anche se con una portata di benefici più limitata rispetto ai dipendenti diretti.</p>



<p>Inoltre, i piani di Welfare stanno prendendo in considerazione sempre più anche i lavoratori con <strong>contratti atipici</strong>, offrendo loro accesso a servizi sanitari di base, contributi per la formazione e supporto alla conciliazione vita-lavoro.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1"><strong>Quali Servizi e Benefit sono inclusi nel Piano Welfare?</strong></h2>



<p>Il Piano di Welfare Aziendale offre una vasta gamma di Servizi e Benefit per supportare il benessere dei dipendenti. Tra questi troviamo l&#8217;assistenza sanitaria e previdenziale, i servizi per la famiglia, oltre alla mobilità e ai trasporti.</p>



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<h3 class="wp-block-heading" id="i-tre-ingredienti-per-costruire-il-piano-di-welfare-aziendale"><strong>Assistenza Sanitaria e Previdenziale</strong></h3>



<p>I <strong>Servizi Welfare</strong> possono includere la copertura assicurativa sanitaria integrativa, che garantisce rimborsi per visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri ospedalieri. Inoltre, è possibile attivare piani di <em>previdenza complementare</em>, che offrono una pensione integrativa al sistema pubblico.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-tre-ingredienti-per-costruire-il-piano-di-welfare-aziendale-1"><strong>Servizi per la Famiglia</strong></h3>



<p>Il <strong>Piano di Welfare Aziendale</strong> può inoltre fornire servizi a supporto della famiglia, come l&#8217;accesso a nidi aziendali o convenzioni con asili e scuole private. Possono essere previsti anche <em>rimborsi spese</em> per l&#8217;istruzione dei figli o per l&#8217;assistenza agli anziani familiari.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-tre-ingredienti-per-costruire-il-piano-di-welfare-aziendale-1-1"><strong>Mobilità e Trasporti</strong></h3>



<p>Per agevolare gli spostamenti casa-lavoro, il piano di Welfare può includere <strong>benefit aziendali</strong> come abbonamenti ai trasporti pubblici, buoni carburante o convenzioni per l&#8217;utilizzo di auto e biciclette aziendali. Questi servizi promuovono una mobilità più sostenibile e contribuiscono al benessere dei dipendenti.</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 10px;" aria-hidden="true"> </div>



<p>In sintesi, il Piano di Welfare Aziendale offre un ampio ventaglio di <strong>Servizi Welfare</strong>, <em>benefit aziendali</em> e <em>rimborsi spese</em> per migliorare il benessere complessivo dei dipendenti e delle loro famiglie.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1"><strong>I vantaggi del Welfare Aziendale per le aziende</strong></h2>



<p>L&#8217;implementazione di un Piano di <em>Welfare Aziendale</em> può portare numerosi benefici alle aziende. Uno dei principali è l&#8217;<strong>aumento della produttività</strong> del personale. Offrendo Servizi e Benefit che migliorano il benessere dei dipendenti, le aziende possono <strong>ridurre l&#8217;assenteismo e il turnover</strong>, contribuendo a un clima aziendale più positivo e motivante.</p>



<p>Oltre ai vantaggi in termini di produttività aziendale, il Welfare aziendale può anche rafforzare l&#8217;<strong><em>employer branding</em></strong> dell&#8217;azienda, migliorandone l&#8217;immagine e la reputazione come datore di lavoro attento ai bisogni dei propri dipendenti. Ciò può risultare particolarmente vantaggioso nel mercato del lavoro, aiutando a <strong>attrarre e trattenere i talenti</strong>.</p>



<p>Da non sottovalutare i significativi <strong>benefici fiscali</strong> del <em>Welfare Aziendale</em>. Le aziende possono dedurre dal reddito le spese sostenute per l&#8217;erogazione di Servizi e Benefit ai dipendenti, godendo di un <em>risparmio fiscale</em> che può raggiungere anche il 40% degli importi lordi erogati. Nello specifico, sulla retribuzione erogata con lo strumento del Welfare, l’azienda:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non paga i contributi Inps c/ditta</li>



<li>non paga i premi Inail</li>



<li>porta in deduzione il costo dalla base imponibile Irpef/Ires</li>
</ul>



<p>Il Welfare, inoltre, salvo diversa previsione del contratto collettivo applicato, non confluisce nella retribuzione utile TFR e non incide sugli istituti indiretti e differiti (13ª, 14ª, ferie, ROL, ex festività).&nbsp;Infine, il Welfare Aziendale rappresenta un elemento fondamentale per l’accesso ai benefici riservati alle imprese dotate di un <strong>bilancio di sostenibilità</strong>, in quanto virtuose e attente ai bisogni dei propri dipendenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="918" src="https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2024/02/welfarebit-INFOGRAFICA4-1024x918.jpg" alt="infografica impatto welfare aziendale su azienda e dipendenti" class="wp-image-4972" srcset="https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2024/02/welfarebit-INFOGRAFICA4-1024x918.jpg 1024w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2024/02/welfarebit-INFOGRAFICA4-300x269.jpg 300w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2024/02/welfarebit-INFOGRAFICA4-768x688.jpg 768w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2024/02/welfarebit-INFOGRAFICA4-1536x1376.jpg 1536w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2024/02/welfarebit-INFOGRAFICA4.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<h2 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1"><strong>I vantaggi del Welfare Aziendale per i dipendenti</strong></h2>



<p>I dipendenti che beneficiano di un <strong>Piano di Welfare Aziendale strutturato</strong> sono mediamente più soddisfatti e coinvolti, si riduce, perciò, l&#8217;assenteismo e la rotazione del personale. Inoltre, il miglioramento del clima aziendale tramite un <strong>Piano di Welfare</strong> <strong>Aziendale</strong> porta a un ambiente di lavoro più positivo, collaborativo e sereno, riducendo la conflittualità interna e favorendo la coesione del team.<br><br>Oltre agli aspetti di benessere aziendale (Wellbeing) e di conciliazione vita-lavoro uno dei vantaggi più significativo è quello legato all’<strong>aumento del potere d’acquisto</strong><em>:</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>+35% in caso di premio assoggettato a tassazione ordinaria (sul Welfare non si pagano i contributi a carico del dipendente, Irpef, addizionale regionale e comunale)</li>



<li>+20% nel caso di premio assoggettato ad imposta sostitutiva del 10%, attualmente ridotta al 5% (sul Welfare non si pagano i contributi a carico del dipendente e l’imposta sostitutiva)</li>
</ul>



<p>Significativi anche i <strong>vantaggi fiscali</strong>. Il <strong>Welfare Aziendale</strong> non aumenta, infatti, l’imponibile fiscale e quindi non viene toccata la misura delle detrazioni (familiari a carico e altre detrazioni) e la misura degli assegni per il nucleo familiare. Il Welfare inoltre non aumenta le soglie reddituali ai fini ISEE e non colloca il dipendente nella aliquota per scaglioni Irpef superiori.</p>



<p>Infine, attraverso le <strong>convenzioni sul territorio</strong> i dipendenti accedono agli ulteriori sconti garantiti dalla piattaforma.</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 40px;" aria-hidden="true"> </div>



<h2 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1"><strong>Tanti pro e qualche contro…</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1"><strong>I contro per le aziende</strong></h3>



<p>La<strong> gestione </strong>di un <strong>Piano di Welfare Aziendale</strong> può risultare assai impegnativa poiché richiede risorse e competenze per coordinare fornitori, verificare gli sviluppi del piano, comunicare i benefit. Compiti che vengono affidati a provider qualificati.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-pilastri-del-sistema-di-welfare-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1"><strong>I contro per i dipendenti</strong></h3>



<p>Le resistenze che ricorrono tra dipendenti e collaboratori sono riconducibili al fatto che l’erogazione dei benefit avviene sotto forma di beni e servizi e non sotto forma di <strong>denaro</strong>. La possibilità, evitabile attraverso un&#8217;appropriata analisi preliminare, che i benefici offerti non corrispondano ai reali bisogni dei dipendenti.</p>



<p>&nbsp;</p>



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<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le fonti di attivazione del welfare aziendale</title>
		<link>https://www.welfarebit.it/fonti-di-attivazione-del-welfare-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vinciarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 13:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fonti attivazione welfare]]></category>
		<category><![CDATA[premio di risultato]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfare puro]]></category>
		<category><![CDATA[welfarebit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.welfarebit.it/?p=5099</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quali sono le principali fonti di attivazione del welfare aziendale e come scegliere quelle più adatte a ciascuna impresa? Ecco tutte le informazioni.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sempre più aziende, ad oggi, decidono di attingere alle varie fonti di attivazione del <strong>welfare aziendale</strong>, riconoscendovi una soluzione estremamente vantaggiosa per l&#8217;erogazione di beni, servizi e rimborsi (ove consentito, come nel caso degli asilo nido) ai propri dipendenti. </p>



<p>Il welfare permette, infatti, un significativo <strong>risparmio sul costo del personale</strong> dovuto all&#8217;assenza di oneri sociali (contributi a carico del datore di lavoro) sui flexible benefits (art. 51 comma 2 TUIR), a differenza della normale retribuzione. L&#8217;attuazione di un piano di welfare aziendale <strong>riduce inoltre il turnover</strong> e l’assenteismo, incrementa la capacità di <strong>attrarre talenti</strong> e &#8211; effetto non trascurabile &#8211; migliora l’<strong>immagine aziendale</strong>.</p>



<p>Questo insieme di fattori, nel tempo, si è tradotto in un importante incremento del numero di realtà che hanno scelto di applicare almeno una <strong>misura di welfare aggiuntiva a quelle previste dai CCNL</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non perdere il treno del welfare aziendale!</h2>



<p>Siamo di fronte a un trend in crescita, confermato dal fatto che i contratti integrativi e i regolamenti aziendali introducono servizi di welfare aziendale nel 41,9% dei casi e prevedono premi di risultato nel 48,2%. Si riscontra perciò una <strong>crescente proattività</strong> delle aziende, con un particolare riguardo ad ambiti come il <strong>sostegno economico dei collaboratori</strong>, la loro <strong>formazione</strong>, l&#8217;accrescimento culturale, il tempo libero e il benessere psicofisico. Non manca, inoltre, interesse nei confronti di comparti cruciali come quelli del <strong>welfare nobile</strong> rivolto alla <strong>previdenza complementare</strong>.</p>



<p>Insomma, il welfare aziendale oggi, oltre ad essere un <strong>tema centrale della negoziazione</strong>, rappresenta un treno in corsa dalle <strong>potenzialità evidenti</strong> che le aziende, siano esse piccole e medie imprese o multinazionali, non vogliono perdere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le fonti di attivazione del welfare aziendale: come scegliere la più adatta</h2>



<p>Se balza all’occhio il ventaglio di opportunità legate al welfare, occorre anche riflettere con grande attenzione sulle <strong>fonti di attivazione del welfare aziendale</strong>: la scelta può ricadere su molteplici modalità.</p>



<p>A livello concettuale esistono due modalità di gestione del welfare: il welfare puro e il welfare da conversione del Premio di Risultato. Ad esse corrispondono diverse fonti di attivazione di un progetto.</p>



<p>Le due modalità possono anche coesistere nella stessa azienda (ad esempio, l&#8217;erogazione di credito da regolamento può essere attuata contemporaneamente ad un accordo di secondo livello con PdR che prevede la conversione in welfare).</p>



<p>In particolare, il <strong>welfare puro</strong> può avere come fonti di attivazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il CCNL applicato dall’azienda</li>



<li>il contratto collettivo di secondo livello (che prevede solo la messa a disposizione di credito welfare, senza possibilità di lasciar decidere al dipendente se optare per la commutazione della moneta in credito)</li>



<li>il regolamento: l’atto unilaterale datoriale</li>



<li>la volontarietà (se ne sconsiglia tuttavia l’uso, dal momento che comporta una limitata deducibilità dal reddito d’impresa)</li>



<li>l’accordo individuale plurimo</li>
</ul>



<p>Al contrario, il <strong>welfare da conversione PdR</strong> non contempla più fonti di attivazione. L&#8217;unica prevista consiste nel contratto di secondo livello, che deve essere depositato al ministero del lavoro telematicamente. In tal caso, il dipendente che ha maturato un premio di risultato monetario, con regime fiscale agevolato (imposta sostitutiva del 10%, per l’anno 2024 temporaneamente pari al 5%), può convertire lo stesso credito in welfare, come stabilito da una clausola del contratto di secondo livello.</p>



<p>Il welfare puro e il welfare da conversione PdR hanno regole diverse da un punto di vista tributario, dal punto di vista dell’ambito di applicazione, dei limiti e delle condizioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1) Welfare contrattuale (da CCNL di riferimento)</h3>



<p>Cominciamo con la più “semplice” tra le fonti di attivazione: il <strong>welfare da CCNL.</strong></p>



<p>Tramite il CCNL si mette a disposizione<strong> un credito welfare a una categoria ben definita </strong>(ad esempio, si considerino, nel CCNL Metalmeccanico Industria, i lavoratori titolari di contratto a tempo indeterminato o tempo determinato con anzianità superiore ai tre mesi), opzionabile dal diretto interessato in flexible benefits (art. 51 comma 2 TUIR) e anche in fringe benefits (art. 51 comma 3 TUIR). La messa a disposizione dei benefit previsti dal CCNL <strong>vincola il datore di lavoro, il quale è tenuto alla loro applicazione</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2) Welfare da regolamento (welfare puro da atto unilaterale datoriale)</h3>



<p>Nel caso del <strong>welfare puro</strong> <strong>da regolamento</strong>, l’azienda mette a disposizione un credito welfare per la generalità o per intere categorie di dipendenti, opzionabile in flexible benefits (art. 51 comma 2 TUIR) e in fringe benefits (art. 51 comma 3 TUIR).</p>



<p>Il beneficio, rispetto ad altre fonti di attivazione del welfare, consiste nel fatto che il costo del datore coincide con il netto ricevuto dal dipendente, dal momento che su questi asset non si paga alcun contributo e il dipendente non subisce tassazione (IRPEF/addizionali regionali/addizionali comunali).</p>



<p>Nel nostro approfondimento dedicato, <a href="https://www.welfarebit.it/welfare-puro-gratifica-i-tuoi-dipendenti/" data-type="link" data-id="https://www.welfarebit.it/welfare-puro-gratifica-i-tuoi-dipendenti/">qui disponibile</a>, potrai trovare tutti i dettagli sul Welfare Puro.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><em>Approfondendo lato reddito d’impresa</em></h4>



<p>È la forma più semplice di welfare puro e non richiede il coinvolgimento dei sindacati, dal momento che il datore procede con atto unilaterale.</p>



<p>Il regolamento, che è l’adempimento di un obbligo negoziale, permette la deducibilità dal reddito di impresa al 100% senza alcuna limitazione (non si applica il limite del 5 per mille del costo del personale).</p>



<h4 class="wp-block-heading"><em>Approfondendo lato reddito lavoratore dipendente</em></h4>



<p>Ovviamente gli asset welfare citati messi a diposizione di generalità o categorie di dipendenti sono esenti fiscalmente e previdenzialmente sul reddito da lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3) Conversione del Premio di Risultato (welfare da conversione PdR: ambito detassazione)</h3>



<p>Il <strong>Premio di Risultato</strong> si può detassare nel caso in cui sia previsto da un contratto collettivo di secondo livello (ad esempio, dal contratto collettivo aziendale) e nel caso in cui l’azienda abbia riscontrato un incremento di indicatore (o indicatori), sancito dalle parti sociali, rispetto a un periodo precedente.</p>



<p>Il contratto collettivo di secondo livello (aziendale e/o territoriale) può prevedere, con apposita clausola, che il dipendente che ha maturato un PdR (premio imponibile previdenziale e a imposta sostitutiva) lo possa volontariamente convertire in tutto o parte in welfare.</p>



<p>Nel caso di conversione del premio in welfare, questo non subirà tassazione (neppure con l’imposta sostitutiva del 5%/10%), né sarà soggetto a contribuzione (vantaggio sia per il dipendente che per il datore di lavoro).</p>



<p>Si ricorda che è possibile <strong>applicare la detassazione</strong> convertendo il PdR maturato in welfare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Solo se il dipendente del settore privato ha un reddito di lavoro dipendente nell’anno precedente fino a 80.000 euro</li>



<li>L’importo massimo <strong>detassabile</strong> e convertibile in welfare è di massimo 3.000 euro annui (anche relativo a più datori/più periodi di maturazione/più contratti collettivi di secondo livello)</li>
</ul>



<p>Nel caso in cui il PdR venga percepito in moneta (soggetta ad imposta sostituiva del 5/10%) e non in credito welfare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il datore pagherebbe su di esso <strong>gli oneri sociali</strong> (mediamente pari a circa il 30%) per cui sopporterebbe un costo identico ad un premio individuale monetario</li>



<li>il dipendente subirebbe la trattenuta previdenziale (esempio: 9,19% o 9,49%) e la trattenuta fiscale del 5/10% (sostitutiva di IRPEF regionale e comunale)</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">4) Il welfare sottoforma di Fringe Benefits ad personam</h3>



<p>La normativa consente al datore di assegnare determinati asset ad personam; in tal caso non è richiesta la loro messa a disposizione alla generalità o a categorie di dipendenti.</p>



<p>In questo modo, ad esempio, il datore di lavoro potrebbe versare a un singolo dipendente contributi alla previdenza complementare (deducibili nei limiti di 5164,57 euro), oppure consegnare un ammontare di buoni spesa, benzina o e-commerce esenti fiscalmente e previdenzialmente fino a 258,23 euro in ragione d’anno.</p>



<p>Si ricorda che, per il solo anno 2024, il tetto dei Fringe Benefits è stato innalzato a 1.000 euro (2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico) e permette, in deroga alla normativa strutturale, di portare a rimborso le spese sostenute per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>affitto prima casa</li>



<li>interessi passivi su mutuo contratto per acquisto prima casa</li>



<li>bollette di luce, acqua e gas riferite alla prima casa</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">5) Il welfare premiale</h3>



<p>Tra le diverse fonti di attivazione, il welfare premiale (tutti i dettagli <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2665656/Risoluzione+n.+55+del+2020+Trattamento+fiscale+dei+benefit+offerti+a+categorie+di+dipendenti+nellambito+di+un+Piano+welfare+aziendale.pdf/84a47433-3820-47d4-6eb9-c410029d0b66" rel="nofollow noopener" target="_blank">qui</a>) determina un credito welfare non direttamente collegato alle performance del dipendente, bensì al <strong>raggiungimento di risultati positivi dell’intera azienda</strong>.</p>



<p>La risoluzione 55/E del 2020 consente, nel caso di raggiungimento di un obiettivo aziendale (non individuale o gruppale), di mettere a disposizione un credito welfare alle diverse categorie tramite stesura di un regolamento.</p>



<p>Ad esempio, <em>nel caso di conseguimento di un fatturato di 10.000.000 euro da parte della azienda, nell’anno 2025 verrà messo a disposizione un credito di welfare aziendale di 500 euro per gli operai e 600 euro per gli impiegati.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale tra le fonti di attivazione del welfare aziendale è più adatta alla tua realtà aziendale? </h2>



<p>Tutte le<strong> fonti di attivazione del welfare</strong> presentano dei pro e dei contro, o meglio, caratteristiche che le rendono più <strong>efficaci</strong>, <strong>funzional</strong>i<strong> e convenienti </strong>in base al contesto in cui vengono applicate. <br />I nostri <strong>consulenti</strong> e <strong>welfare specialist</strong> sono <strong>professionisti</strong> che si dedicano ad analisi specifiche per individuare <strong>modelli e soluzioni su misura</strong>, contribuendo non solo alla scelta del <strong>miglior percorso</strong> da intraprendere, ma anche alla <strong>valutazione</strong> <em>step by step</em> degli obiettivi raggiunti.</p>
<p>Contattaci per maggiori informazioni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it/fonti-di-attivazione-del-welfare-aziendale/">Le fonti di attivazione del welfare aziendale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it">Welfarebit</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Welfare Aziendale Territoriale: un modello virtuoso per imprese e territorio</title>
		<link>https://www.welfarebit.it/welfare-aziendale-territoriale-modello-virtuoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Welfarebit]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 08:06:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfare di marca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il concetto di Welfare Aziendale Territoriale rappresenta un approccio innovativo nell’ambito della responsabilità sociale d'impresa, mirando a estendere i benefici del welfare aziendale classico al tessuto economico e sociale di intere comunità. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it/welfare-aziendale-territoriale-modello-virtuoso/">Welfare Aziendale Territoriale: un modello virtuoso per imprese e territorio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it">Welfarebit</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Introduzione</strong></h2>



<p>Il concetto di Welfare Aziendale Territoriale rappresenta un approccio innovativo nell’ambito della responsabilità sociale d&#8217;impresa, mirando a <strong>estendere i benefici del welfare aziendale classico al tessuto economico e sociale di intere comunità</strong>. Si tratta di un modello di non semplice realizzazione, in quanto si rende necessaria la puntuale collaborazione di alcuni importanti attori, ma i benefici che riuscirà a garantire al territorio sono decisamente rilevanti.</p>



<p>Esempio di Welfare Aziendale Territoriale è il modello promosso dall&#8217;Unione dei Comuni de “Le Terre della Marca Senone” denominato <strong>&#8220;Welfare di Marca&#8221;</strong>, che si propone di creare <strong>un circuito virtuoso che coinvolga aziende, lavoratori e imprese locali </strong>dei comuni della Valle del Misa e del Nevola, in provincia di Ancona. Questo articolo intende esplorare in dettaglio il sopracitato progetto e in generale il concetto di Welfare Aziendale Territoriale, delineando come le aziende possono implementarlo efficacemente e quali vantaggi possono aspettarsi i soggetti coinvolti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è il Welfare Aziendale Territoriale?</strong></h2>



<p>Il Welfare Aziendale Territoriale, o “<strong>a filiera corta</strong>”, va oltre la semplice erogazione di benefit tradizionali ai dipendenti, estendendo i vantaggi a tutta la comunità locale, attivando una filiera capace di <strong>mantenere la ricchezza entro i confini del territorio, </strong>in un’ottica di economia circolare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Definizione e struttura</strong></h3>



<p>Il Welfare Aziendale Territoriale è un sistema integrato che combina le risorse delle aziende con le politiche delle amministrazioni locali e con l’offerta dei produttori locali, sostenendo sia il benessere dei lavoratori sia l’economia di prossimità. Attraverso la detassazione e la decontribuzione, i principali benefici del sistema welfare, le aziende investono in benefit che i dipendenti possono spendere nel territorio, <strong>sostenendo così anche le piccole imprese e i commercianti</strong>, evitando di arricchire esclusivamente i grandi marchi a livello nazionale e internazionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Attori principali</strong></h3>



<p>Il Welfare Aziendale Territoriale punta a creare una rete di supporto che coinvolge più attori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Le aziende</strong>: finanziano il sistema erogando credito nei confronti dei dipendenti residenti nel territorio, beneficiano di vantaggi fiscali e migliorano il clima interno.</li>



<li><strong>I dipendenti</strong>: utilizzano i benefit per migliorare il loro standard di vita spendendo presso i fornitori locali.</li>



<li><strong>I fornitori locali</strong>: accettando i buoni welfare vedono aumentare clienti e vendite, reinvestendo di conseguenza gran parte del guadagno nelle attività del territorio.</li>



<li><strong>Le amministrazioni locali</strong>: coordinano e promuovono il progetto per massimizzare il suo impatto territoriale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Welfare di Marca: il progetto</strong></h2>



<p><a href="https://www.welfarebit.it/welfare-territoriale-di-marca/" target="_blank" rel="noopener" data-type="page" data-id="3724">Welfare di Marca</a> è un progetto pluriennale, sostenuto e coordinato dall’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” e sviluppato insieme a <strong>Welfarebit srl di Senigallia</strong> (AN) ed <strong>Innova srl di Cittadella</strong> (PD), partner tecnici esperti nell’ambito del welfare aziendale, integrato e territoriale. La sinergia tra questi attori e la collaborazione con gli stakeholders del territorio offrono un<strong>’opportunità di crescita economica e sociale </strong>per i Comuni della Valle del Misa e del Nevola. Se il Welfare Aziendale dà la possibilità ai dipendenti di aumentare il proprio potere d’acquisto, il progetto promuove la spesa nelle attività di prossimità, favorendo un&#8217;economia circolare a chilometro zero.</p>



<p>Il progetto introduce, di fatto, un nuovo elemento nel panorama della progettualità economico-sociale: la responsabilità sociale condivisa, la quale genera, nel tempo, un <strong>meccanismo di auto-sostentamento del progetto</strong>.</p>



<p>Il progetto &#8220;Welfare di Marca&#8221; utilizza strumenti digitali messi a disposizione dai partner tecnici come la piattaforma Welfarebit e l&#8217;app di Ollipay, finalizzati a <strong>facilitare l&#8217;accesso ai servizi</strong> e<strong> incrementare il potere d&#8217;acquisto dei lavoratori</strong> attraverso l&#8217;uso di buoni welfare spendibili localmente.</p>



<p>Il progetto Welfare di Marca è stato citato nel libro <em>“Welfare Aziendale”</em> (2023) dell’ex Ministro del Lavoro Tiziano Treu come <strong>uno dei progetti territoriali più innovativi sulla scena nazionale</strong>: in questo importante riconoscimento ne vengono lodate in particolare le caratteristiche relative al coinvolgimento capillare dei più piccoli fornitori ed esercenti locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vantaggi del Welfare Aziendale Territoriale</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per le aziende</strong></h3>



<p>Le aziende partecipanti al &#8220;Welfare di Marca&#8221; godono di<strong> significativi vantaggi fiscali</strong> grazie a un <strong>sistema di detassazione e decontribuzione</strong> (il principale beneficio dell’erogazione di credito welfare). Inoltre, il miglioramento del benessere dei dipendenti e l&#8217;aumento del loro potere d&#8217;acquisto si traducono in un <strong>aumento della produttività </strong>e un <strong>miglioramento del clima aziendale</strong>, rendendo queste aziende luoghi più attraenti per i talenti del mercato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per i lavoratori</strong></h3>



<p>I lavoratori beneficiano direttamente di un aumento del potere d&#8217;acquisto, con la possibilità di spendere i buoni in una vasta gamma di servizi locali. Ciò non solo migliora il loro benessere quotidiano, ma anche quello delle loro famiglie, rendendo i servizi più accessibili e aumentando la qualità della vita complessiva.</p>



<p>L’accessibilità ai servizi, in special modo a quelli del territorio, è resa possibile dal <strong>welfare provider</strong> Welfarebit srl in collaborazione con Innova srl nel caso di Welfare di Marca. Con la sua rete di partner permette ai lavoratori che dispongono di un piano welfare di poter acquistare i beni e i servizi messi a disposizione da un ampio paniere di fornitori con pochi, semplici click.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per il territorio</strong></h3>



<p>Il Welfare Aziendale Territoriale<strong> stimola l&#8217;economia locale</strong>, mantenendo il capitale all&#8217;interno della comunità. Questo processo supporta le piccole imprese e promuove una crescita sostenibile, contribuendo alla creazione di un <strong>ecosistema economico più robusto e resiliente</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Strumenti e opportunità del Welfare Aziendale Territoriale</strong></h2>



<p>Due sono gli strumenti principali prestati allo sviluppo del progetto Welfare di Marca: la <a href="https://www.welfarebit.it/" target="_blank" rel="noopener" data-type="link" data-id="https://www.welfarebit.it/">piattaforma Welfarebit</a> e l’applicativo <a href="https://ollipay.it/" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-type="link" data-id="https://ollipay.it/">Ollipay</a>.</p>



<p>Tramite la piattaforma Welfarebit, un portale informatico di semplice utilizzo messo a disposizione dei dipendenti delle aziende aderenti al progetto, i beneficiari di credito welfare avranno accesso a un’area riservata contente<strong> una lista di fornitori locali gratuitamente convenzionati</strong>, e potranno decidere con pochi passi dove e come spendere il proprio credito. Non solo: i dipendenti avranno la possibilità di richiedere il <strong>convenzionamento dei propri fornitori di fiducia</strong>, rendendoli così parte della rete.</p>



<p>L’app Ollipay facilita la spesa presso gli esercenti locali, permettendo di <strong>effettuare la transazione con il proprio smartphone</strong>, dopo aver adeguatamente convertito il credito disponibile in contante virtuale. Nel progetto Welfare di Marca non viene applicato nessun costo di transazione per l’utilizzo di questo servizio.</p>



<p>L&#8217;utilizzo contestuale di questi due strumenti consente ai dipendenti di navigare e acquistare nel modo più intuitivo possibile, mirando a semplificare al massimo l’esperienza dei diretti interessati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p>Il Welfare Aziendale Territoriale non è solo un beneficio per i lavoratori, ma<strong> un vero e proprio investimento nel tessuto economico e sociale del territorio.</strong> &#8220;Welfare di Marca&#8221; rappresenta un modello virtuoso e replicabile che dimostra come la sinergia tra aziende, lavoratori, fornitori locali e amministrazioni possa generare un impatto positivo esteso, favorendo un ciclo di crescita e benessere condiviso. Invitiamo tutte le parti interessate a esplorare ulteriormente questo modello e a considerare la sua implementazione come una strategia vantaggiosa sia sul piano sociale che economico. Per ulteriori informazioni, <a href="https://www.welfaredimarca.it/" data-type="link" data-id="https://www.welfaredimarca.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">visitate il sito del progetto</a> e contattate gli enti per iniziare il percorso verso un Welfare Aziendale Territoriale efficace.</p>
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		<item>
		<title>News dal Welfare &#8211; 02/2022</title>
		<link>https://www.welfarebit.it/news-dal-welfare-02-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Welfarebit]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 10:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ParkinsonCare il nuovo servizio attivo in piattaforma: Fare Welfare significa per noi creare progetti di valore, innovare i servizi, rendere sempre più accessibile e sicura per gli utenti la piattaforma, ma soprattutto dare risposte ai bisogni sociali. Per questo è nata la partnership con Careapt che permetterà ai nostri utenti di avere accesso in piattaforma a ParkinsonCare il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it/news-dal-welfare-02-2022/">News dal Welfare &#8211; 02/2022</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it">Welfarebit</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>ParkinsonCare il nuovo servizio attivo in piattaforma</strong>:</p>



<p>Fare Welfare significa per noi creare progetti di valore, innovare i servizi, rendere sempre più accessibile e sicura per gli utenti la piattaforma, ma soprattutto dare risposte ai bisogni sociali. Per questo è nata la partnership con Careapt che permetterà ai nostri utenti di avere accesso in piattaforma a ParkinsonCare il servizio di teleassistenza infermieristica dedicato alle persone con malattia di Parkinson e ai loro caregiver. </p>



<p><em><strong>Quando il Welfare Aziendale risponde ai bisogni delle persone diventa Welfare Nobile, il welfare che si occupa di prevenzione, cura e assistenza delle persone.</strong></em></p>



<p><a href="https://www.insurzine.com/2022/01/27/careapt-accordo-con-8-piattaforme-di-welfare-aziendale-per-la-distribuzione-del-servizio-di-teleassistenza-parkinsoncare/?fbclid=IwAR2pezz0gehPQmkRpY54_30S4aBK0yKSElTVv02OCI5Z6DvTD0hM8dEu1hs" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://www.insurzine.com/2022/01/27/careapt-accordo-con-8-piattaforme-di-welfare-aziendale-per-la-distribuzione-del-servizio-di-teleassistenza-parkinsoncare/?fbclid=IwAR2pezz0gehPQmkRpY54_30S4aBK0yKSElTVv02OCI5Z6DvTD0hM8dEu1hs</a></p>


<hr class="wp-block-separator" />


<p><br /><strong>Rapporto Cerved sulle famiglie Italiane 2022</strong>:</p>



<p>Uscito in questi giorni, il Rapporto esamina il welfare Italiano analizzando i comportamenti e la spesa per le famiglie. Quattro aspetti si evincono:</p>



<ol>
<li>I

l 50% della spesa di welfare familiare è assorbito da:  &#8211; salute (38,8 miliardi) &#8211; assistenza agli anziani e ad altri familiari bisognosi di aiuto (29,4 miliardi) </li>
<li>Solo un terzo delle famiglie (8,4 milioni, 32,8% del totale) dispongono di coperture assicurative e previdenziali</li>
<li>L&#8217;accompagnamento e l&#8217;assistenza di anziani o persone bisognose sono prevalentemente un impegno personale diretto dei familiari, nonostante una crescente difficoltà delle famiglie nel sostenere la cura dei  propri cari siano essi conviventi o non conviventi</li>
<li>6,2 milioni di famiglie sostengono spese per l&#8217;istruzione, con un costo medio annuo di 2.000 euro</li>
</ol>
<p>Il Rapporto del Cerved sulle famiglie italiane si conclude formulando <strong>dieci proposte</strong> di policy, tra cui viene identificato il <strong>Welfare Aziendale</strong> come strumento da incoraggiare perché capace di apportare risorse aggiuntive al sistema di welfare del Paese. <br />&#8220;Le imprese impegnate nel welfare aziendale diffondono servizi di prossimità, aggregano la domanda delle famiglie e rendono più efficiente la spesa privata, canalizzando su soluzioni collettive&#8221;.

</p>



<p><em>Dal nostro punto di vista è chiaro, come questo studio abbatta il pregiudizio, talora presente, sulla capacità di spesa del welfare aziendale, sulla capacità di rispondere ai bisogni sociali del welfare aziendale, sulla difficoltà da parte dei dipendenti di utilizzare le risorse aggiuntive messe a disposizione dalle aziende.</em></p>



<p><a href="https://www.aiwa.it/2022/01/cerved-una-nuova-sussidiarieta-per-il-welfare-delle-famiglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://www.aiwa.it/2022/01/cerved-una-nuova-sussidiarieta-per-il-welfare-delle-famiglie/</a></p>


<hr class="wp-block-separator" />


<p class="has-text-align-center has-large-font-size"><strong><em><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><u>Welfarebit accanto ai Consulenti</u>:</span></strong></em></strong></p>



<p class="has-text-align-left">&#8220;Il d.lgs 230 2021, che introduce l’assegno unico universale, dispone a far data 3/22 la abrogazione della detrazione figlio fino a 21 anni.Ma il ristori ter(dl 4/22 art 19 c6) cosa afferma in merito alle detrazioni dei familiarI, nel caso di figlio &lt; 21 anni?<br />I piani welfare nel 2022 potranno avere per beneficiari i figli di età inferiore ai 21 anni? <br />Risponde con uno studio approfondito il dott. Roberto Vinciarelli analista normativo e consulente del lavoro/esperto di welfare&#8221;</p>



<p>Gennaio inizia all&#8217;insegna di tre momenti di confronto su tematiche differenti ma che sottolineano la trasversalità e la visione strategica che ricopre il Welfare Aziendale e Territoriale nello sviluppare economie e rispondere ai bisogni sociali e di innovazione digitale di imprese e territori.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-1 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis: 100%;">
<p><strong><em>Clicca nel pulsante qui sotto e leggi l&#8217;articolo del Dott. Vinciarelli Roberto </em></strong>(Analista Normativo e Consulente del Lavoro / Esperto di Welfare e Membro del Comitato Tecnico di Welfarebit)</p>
</div>
</div>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-25 is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-white-color has-black-background-color has-text-color has-background" style="border-radius: 36px;" href="https://f.hubspotusercontent30.net/hubfs/5842035/ARTICOLO%20ROBERTO.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank">LEGGI L&#8217;ARTICOLO </a></div>
</div>


<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it/news-dal-welfare-02-2022/">News dal Welfare &#8211; 02/2022</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it">Welfarebit</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>News dal Welfare &#8211; 01/2022</title>
		<link>https://www.welfarebit.it/news-dal-welfare-01-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Welfarebit]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 10:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[art51c3]]></category>
		<category><![CDATA[buoni]]></category>
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		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gennaio inizia all&#8217;insegna di tre momenti di confronto su tematiche differenti ma che sottolineano la trasversalità e la visione strategica che ricopre il Welfare Aziendale e Territoriale nello sviluppare economie e rispondere ai bisogni sociali e di innovazione digitale di imprese e territori. 18 Gennaio Turismo e Mobilità per connettere il territorio. Evento organizzato da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it/news-dal-welfare-01-2022/">News dal Welfare &#8211; 01/2022</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it">Welfarebit</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gennaio inizia all&#8217;insegna di tre momenti di confronto su tematiche differenti ma che sottolineano la trasversalità e la visione strategica che ricopre il Welfare Aziendale e Territoriale nello sviluppare economie e rispondere ai bisogni sociali e di innovazione digitale di imprese e territori.</p>



<p><br /><strong>18 Gennaio Turismo e Mobilità per connettere il territorio.</strong></p>



<p>Evento organizzato da Romagna Banca: Possono il Settore Turismo ed il Welfare connettersi per sviluppare economie?<br />Può una tecnologia specifica come la piattaforma welfare, contribuire alla digitalizzazione di un territorio? <br />Può il welfare territoriale portare sviluppo economico e sociale nei territori?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio">
<div class="wp-block-embed__wrapper"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=IJgYt325CJQ" target="_blank" rel="noopener nofollow">https://www.youtube.com/watch?v=IJgYt325CJQ</a></div>
</figure>


<hr class="wp-block-separator" />


<p><strong><br />&#8220;Digital Caffè 4 Chiacchiere con&#8221; a cura di Innovazioni Digitali</strong></p>



<p>Un ampio confronto su i vantaggi del welfare aziendale, sull&#8217;utilizzo del credito welfare e come la creazione di progetti di welfare aziendale possano dare vita allo sviluppo delle economie territoriali attraverso il convenzionamento dei servizi locali;  come il welfare aziendale contribuisca alla valorizzazione dell&#8217;azienda e ne rappresenti una leva strategica per esempio nell&#8217;attrazione dei migliori talenti.</p>



<p><a href="https://youtu.be/mL3BJFcdrhg" target="_blank" rel="noopener nofollow">https://youtu.be/mL3BJFcdrhg</a></p>


<hr class="wp-block-separator" />


<p><br /><strong>27 Gennaio Evento a Bari: Misure di promozione del welfare aziendale e nuove forme di organizzazione del lavoro Family Friendly.</strong></p>



<p>Nell&#8217;ambito del Por Puglia Fser- Fse 2014-2020 progetto I.A.L.F- in armonia Lavoro e Famiglia. Evento organizzato da E.BI.TE.N Ente Bilaterale Terziario Nazionale. <br />Che importanza ricopre la facilità d&#8217;uso, l&#8217;accessibilità di uno strumento, come la piattaforma, per la gestione e la buona riuscita di un progetto di Welfare Aziendale? <br />Le piattaforme per la gestione del credito welfare sono tutte uguali? <br />Esistono dei criteri di valutazione?</p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="682" height="1024" class="wp-image-1969" src="https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2022/01/EventoBari-682x1024.jpg" alt="EventoBari News dal Welfare - 01/2022" srcset="https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2022/01/EventoBari-682x1024.jpg 682w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2022/01/EventoBari-200x300.jpg 200w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2022/01/EventoBari-768x1154.jpg 768w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2022/01/EventoBari-1022x1536.jpg 1022w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2022/01/EventoBari-100x150.jpg 100w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2022/01/EventoBari-846x1271.jpg 846w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2022/01/EventoBari.jpg 1065w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure>
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		<title>News dal Welfare &#8211; Dicembre 2021 (Special Edition)</title>
		<link>https://www.welfarebit.it/news-dal-welfare-dicembre-2021-special-edition/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Welfarebit]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2021 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Firmata l&#8217;intesa tra Governo e parti sociali sulle nuove regole dello Smart Working, anche per il settore privato. Da ora in poi le aziende hanno delle linee guida da seguire per ricorrere allo Smart Working al di là dell&#8217;emergenza Covid-19. Ha ricordato Tiziana Bocchi, segretaria confederale Uil, che &#8220;il Protocollo norma la tutela dei diritti alla salute e alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Firmata l&#8217;intesa tra Governo e parti sociali sulle nuove regole dello Smart Working, anche per il settore privato.</strong></p>



<p>Da ora in poi le aziende hanno delle<strong> linee guida</strong> da seguire per ricorrere allo<strong> Smart Working</strong> al di là dell&#8217;emergenza Covid-19.</p>



<p>Ha ricordato Tiziana Bocchi, segretaria confederale Uil, che &#8220;il Protocollo norma la tutela dei diritti alla salute e alla sicurezza sul lavoro, quelli sindacali, il diritto ad una adeguata formazione e garantisce le medesime tutele economiche e normative dei colleghi presenti in sede». «Viene garantita la parità tra i generi &#8211; ha concluso Bocchi &#8211; anche nella logica di favorire l&#8217;effettiva condivisione delle responsabilità genitoriali e accrescere in termini più generali la conciliazione tra i tempi di vita ed i tempi di lavoro&#8221;. </p>



<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/smart-working-ecco-protocollo-il-settore-privato-riposo-straordinari-AEdprX1#U40788795215icF" target="_blank" rel="noopener nofollow">https://www.ilsole24ore.com/art/smart-working-ecco-protocollo-il-settore-privato-riposo-straordinari-AEdprX1#U40788795215icF</a></p>


<hr class="wp-block-separator" />


<p><strong>In azienda una stanza-pensiero?</strong></p>



<p><em>&#8220;Piccole e grandi cose. Katia Abondio ne è certa: «<strong>Se sei sereno, sei più produttivo e motivato</strong>. Per noi la squadra affiatata è importante da sempre». Ragionamenti degni dei colossi che scalano le classifiche delle migliori società globali in cui lavorare. Solo che Fedabo non è una multinazionale e non ha il suo quartier generale nella Silicon Valley: sta orgogliosamente e caparbiamente a<strong> Darfo Boario Terme, in Valle Camonica</strong>, nel Bresciano&#8221;.</em></p>



<p>Parlare di Welfare come strategia d&#8217;impresa significa proprio dare il via ad una progettualità che sappia sviluppare il benessere aziendale, personale e della comunità in cui l&#8217;azienda opera.</p>



<p><a href="https://www.corriere.it/buone-notizie/21_dicembre_07/manager-benessere-coach-mia-azienda-pianto-albero-cliente-db9dd086-5497-11ec-98a1-668fb2fc840e.shtml" target="_blank" rel="noopener nofollow">https://www.corriere.it/buone-notizie/21_dicembre_07/manager-benessere-coach-mia-azienda-pianto-albero-cliente-db9dd086-5497-11ec-98a1-668fb2fc840e.shtml</a></p>


<hr class="wp-block-separator" />


<p class="has-text-align-center has-large-font-size"><em><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><u>Welfarebit accanto ai Consulenti</u>:</span></strong></em></p>



<p>Giordana Camerata (Curatore della rubrica Welfare News), grazie alla collaborazione con <em>Welfarebit</em>, intervista <strong><em>Andrea Perlini </em></strong>(Direttore Area Paghe Ricerca e Sviluppo <em>Ranocchi Software</em>) per approfondire il lato tecnico della gestione di un Progetto Welfare Aziendale (PWA).</p>



<p>Buona visione!</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-2 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis: 100%;">
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<div class="wp-block-embed__wrapper"><a href="https://youtu.be/0cpJqfQ7bfo" target="_blank" rel="noopener nofollow">https://youtu.be/0cpJqfQ7bfo</a></div>
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</div>
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		<title>News dal Welfare &#8211; Dicembre 2021</title>
		<link>https://www.welfarebit.it/news-dal-welfare-dicembre-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Welfarebit]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 16:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[art51c3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il raddoppio dei fringe Benefits sarà strutturale? Il raddoppio dei Fringe benefits è stato, in via temporanea, validato per gli anni 2020 e 2021, ma cosa succederà nel 2022? Verrà reso strutturale grazie alla presentazione di alcuni emendamenti alla Legge di Bilancio, attualmente in discussione? Le opinioni tra sindacati, esponenti politici e addetti al settore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><u><strong>Il raddoppio dei fringe Benefits sarà strutturale?</strong></u></strong></p>



<p>Il raddoppio dei Fringe benefits è stato, in via temporanea, validato per gli anni 2020 e 2021, ma cosa succederà nel 2022? Verrà reso strutturale grazie alla presentazione di alcuni emendamenti alla Legge di Bilancio, attualmente in discussione?</p>



<p>Le opinioni tra sindacati, esponenti politici e addetti al settore sono varie, ma tutti concordano sull&#8217;utilità di aumentare l&#8217;importo previsto nel Tuir.</p>



<p>&#8220;Un&#8217;elaborazione di <strong>The European House – Ambrosetti</strong> sostiene che il passaggio dai 258,23 ai 516,46 euro <strong>potrebbe portare ad almeno 4,7 miliardi di consumi al 2023</strong>, con un conseguente aumento dell’Iva riscossa di almeno 1 miliardo. L&#8217;analisi ipotizza un numero di lavoratori che beneficiano degli strumenti di welfare aziendale pari a oltre 6 milioni nel 2020-2021 e un importo medio di spesa di 380 euro&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-aiwa wp-block-embed-aiwa">
<div class="wp-block-embed__wrapper"><a href="https://www.aiwa.it/2021/12/welfare-aziendale-e-fringe-benefit-le-possibili-novita-della-manovra/" target="_blank" rel="noopener nofollow">https://www.aiwa.it/2021/12/welfare-aziendale-e-fringe-benefit-le-possibili-novita-della-manovra/</a></div>
</figure>


<hr class="wp-block-separator" />


<p><strong><u><strong>Welfare e Provider come orientarsi?</strong></u></strong></p>



<p>Sono circa 100 i Provider di Welfare in Italia, ma grazie ad uno studio condotto dal Prof. Luca Pesenti dell&#8217;Università cattolica di Milano, è stata elaborata una classificazione che tiene conto di due parametri:</p>



<p>1) la Proprietà della Piattaforma;</p>



<p>2) il Grado di specializzazione con la quale i servizi di Welfare Aziendale sono gestiti dalla piattaforma stessa.</p>



<p> · il “<strong><u>Provider puro</u></strong>”: proprietario di una piattaforma e unicamente attivo, <strong>dunque specializzato nella misura massima,</strong> nella vendita e nell&#8217;esecuzione di servizi di supporto alla gestione dei programmi di WA. WelfareBit è un provider puro;</p>



<p>· il <em>“Provider ibrido</em>”: proprietario di una piattaforma, ma <em>concentrato su un diverso core business</em> rispetto al quale la gestione dei servizi di supporto al WA rappresenta un utile completamento della sua offerta complessiva; </p>



<p>· il “<em>Provider reseller</em>”: <em>non proprietario della piattaforma,</em> <em>concentrato su un diverso core business</em> (pur sempre sinergico con i servizi di gestione dei PWA) e che per poter competere nel settore di cui trattasi ha stretto una partnership (con un Provider “puro” o un Provider “ibrido”) in forza della quale agisce “come se” disponesse di una propria piattaforma (che in alcuni casi è anche “griffata” con il proprio brand). Appartengono a questa terza tipologia anche alcune società che agiscono in apparenza come Provider “puri”, ma che, in realtà, sono dei “reseller specializzati” in quanto <em>unicamente attivi nella rivendita</em> (sia pure con altro brand) del portale di un (vero) Provider (“puro” o “ibrido” che sia) </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://www.aiwa.it/wp-content/uploads/2019/02/11.01.2018-ALTIS-Il-Mercato-dei-Provider-in-Italia.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank">https://www.aiwa.it/wp-content/uploads/2019/02/11.01.2018-ALTIS-Il-Mercato-dei-Provider-in-Italia.pdf</a></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" class="wp-image-1953" src="https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2021/12/Immagine1-1024x576.jpg" alt="Immagine1 News dal Welfare - Dicembre 2021" srcset="https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2021/12/Immagine1-1024x576.jpg 1024w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2021/12/Immagine1-300x169.jpg 300w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2021/12/Immagine1-768x432.jpg 768w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2021/12/Immagine1-100x56.jpg 100w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2021/12/Immagine1-846x476.jpg 846w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2021/12/Immagine1-1184x666.jpg 1184w, https://www.welfarebit.it/wp-content/uploads/2021/12/Immagine1.jpg 1472w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<hr class="wp-block-separator" />


<p class="has-text-align-center has-large-font-size"><em><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><u>Welfarebit accanto ai Consulenti</u>:</span></strong></em></p>



<p><strong>LA SOLUZIONE WELFARE RANOCCHI-WELFARE BIT?</strong></p>



<p><strong>UNA PIATTAFORMA COMPLETA E INTEGRATA CON GLI APPLICATIVI PAGHE E HRM</strong></p>



<p>La soluzione welfare Ranocchi-Welfarebit è una soluzione completa a livello di servizi, sia per quanto riguarda la piattaforma online, che per quanto riguarda il supporto tecnico e normativo. È semplice da utilizzare per l&#8217;utente finale e fortemente integrata con i software paghe e HRM per consulenti del lavoro e aziende.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Welfare su misura, territoriale e con la possibilità di convenzionamento gratuito on-demand;</li>
<li>Integrazione con gli applicativi GIS, grazie alla quale i movimenti generati dai servizi welfare vengono acquisiti automaticamente dagli operatori che elaborano cedolini, CU e altri documenti paghe con GIS Paghe;</li>
<li>Team di esperti di alto livello per un supporto tecnico e normativo professionale;</li>
<li>Piattaforma semplice e intuitiva, con procedure guidate e un’App per dispositivi mobili per l&#8217;accesso anche da smartphone;</li>
<li>Personalizzazione del portale per singola azienda cliente.</li>
</ul>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-3 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis: 100%;">
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://www.ranocchi.it/soluzioni-paghe-stipendi/welfare" target="_blank" rel="noopener nofollow">https://www.ranocchi.it/soluzioni-paghe-stipendi/welfare</a></p>
</blockquote>
</div>
</div>
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		<title>News dal Welfare &#8211; Novembre 2021</title>
		<link>https://www.welfarebit.it/news-dal-welfare-novembre-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Welfarebit]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 17:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[#novembre]]></category>
		<category><![CDATA[NEWSLETTER]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfarebit]]></category>
		<category><![CDATA[winwinwin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Welfare aziendale ricopre una funzione sociale? Per noi di Welfarebit, non ci sono dubbi. Il Welfare aziendale ha nella sua ratio legis la funzionalità sociale di sostegno alla sanità pubblica, alla previdenza, alla conciliazione vita-lavoro. “E’ una soluzione win-win-win” come esprime il Presidente Aiwa Emmanuele Massagli, poiché i benefici ricadono sull’azienda, sui dipendenti e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><u><strong>Il Welfare aziendale ricopre una funzione sociale?</strong></u></strong></p>



<p>Per noi di Welfarebit, non ci sono dubbi.</p>



<div class="wp-block-group">
<div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p>Il Welfare aziendale ha nella sua <em>ratio legis</em> la funzionalità sociale di sostegno alla sanità pubblica, alla previdenza, alla conciliazione vita-lavoro.</p>



<p>“E’ una soluzione win-win-win” come esprime il Presidente Aiwa Emmanuele Massagli, poiché i benefici ricadono sull’azienda, sui dipendenti e sullo Stato.</p>
</div>
</div>



<p>La peculiarità del welfare aziendale risiede nel mettere al centro il benessere dell’individuo, nella sua totalità fatta di sostenibilità economica, sociale/umana, ambientale.</p>



<p><a href="https://www.aiwa.it/wp-content/uploads/2021/04/Editoriale_aiwa_marzo_2021.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank">https://www.aiwa.it/wp-content/uploads/2021/04/Editoriale_aiwa_marzo_2021.pdf</a></p>


<hr class="wp-block-separator" />


<p><strong><u><strong>La ripresa passa dal Welfare?</strong></u></strong></p>



<p>Nel Dossier Welfare 21 vengono ben evidenziati i nuovi bisogni di attenzione al benessere, alla salute, alla centralità delle persone e allo sviluppo delle comunità.</p>



<p>Il welfare aziendale, se applicato come strategia d’impresa, non solo gioca un ruolo importante per migliorare l’immagine interna ed esterna delle aziende, non solo è uno strumento di supporto al reddito dei lavoratori dipendenti, ma se applicato in un percorso di condivisione tra azienda, lavoratori e territorio, può favorire lo sviluppo economico delle comunità in cui le aziende operano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-fortune-italia wp-block-embed-fortune-italia">
<div class="wp-block-embed__wrapper"><a href="https://www.fortuneita.com/2021/11/15/la-ripresa-passa-dal-welfare-aziendale/" target="_blank" rel="noopener nofollow">https://www.fortuneita.com/2021/11/15/la-ripresa-passa-dal-welfare-aziendale/</a></div>
</figure>


<hr class="wp-block-separator" />


<p><strong>Pillole di Welfare</strong></p>



<p>Con la volontà di implementare la cultura del Welfare Aziendale, nasce la collaborazione tra <a href="https://www.linkedin.com/company/welfarebit/" target="_blank" rel="noopener nofollow">Welfarebit</a> e la Rubrica Welfare News, rubrica dedicata esclusivamente ai temi del <a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=welfare&amp;highlightedUpdateUrns=urn%3Ali%3Aactivity%3A6867240549720711168" target="_blank" rel="noopener nofollow">Welfare</a> a cura di <a href="https://www.linkedin.com/in/giordana-camerata-43119b74/" target="_blank" rel="noopener nofollow">Giordana Camerata</a>.</p>



<p>Molti saranno i professionisti che arricchiranno di contenuti questi momenti.<br /><br />Primi 3 temi trattati con <a href="https://www.linkedin.com/in/paolo-giacometti-55839a10/" target="_blank" rel="noopener nofollow">Paolo Giacometti</a>, General Manager <a href="https://www.linkedin.com/company/welfarebit/" target="_blank" rel="noopener nofollow">Welfarebit</a>:<br /><br />1) <a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=welfareaziendale&amp;highlightedUpdateUrns=urn%3Ali%3Aactivity%3A6867240549720711168" rel="nofollow noopener" target="_blank">Welfare aziendale</a> opportunità per le imprese e i dipendenti: per quali motivi è opportuno che le aziende non si facciano sfuggire questa <a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=occasione&amp;highlightedUpdateUrns=urn%3Ali%3Aactivity%3A6867240549720711168" rel="nofollow noopener" target="_blank">occasione</a>?<br />2) Per un&#8217;azienda scegliere il <a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=provider&amp;highlightedUpdateUrns=urn%3Ali%3Aactivity%3A6867240549720711168" rel="nofollow noopener" target="_blank">Provider</a> di servizi welfare non è semplice: quali sono le differenze da valutare?<br />3) Il Welfare Aziendale ed il <a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=territorio&amp;highlightedUpdateUrns=urn%3Ali%3Aactivity%3A6867240549720711168" rel="nofollow noopener" target="_blank">Territorio</a>: può il Welfare aziendale essere un volano per l&#8217;economia locale, favorire la ripresa delle attività economiche e la coesione territoriale?<br /><br /><strong>Buona visione!</strong><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=z7KN6coOmuY" target="_blank" rel="noopener nofollow">GUARDA IL VIDEO</a></p>



<p class="has-text-align-center has-large-font-size"><em><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><u>Welfarebit accanto ai Professionisti</u>:</span></strong></em></p>



<p>Proseguono gli Incontri rivolti ai Professionisti:</p>



<p><strong><em>“</em></strong><em>Il Welfare aziendale e altri strumenti per ridurre il costo del lavoro &#8211; Ottimizzare il costo del lavoro senza penalizzare il capitale umano</em><strong><em>”</em></strong></p>



<p style="font-size: 18px;">Il <strong>30 novembre 2021</strong> dalle ore <strong>14:00</strong> alle ore <strong>16:00</strong> presso Gbs s.r.l. a <strong>Torino</strong> in collaborazione <strong>con Next Group</strong>, si svolgerà l’evento per Dottori Commercialisti e Consulenti del Lavoro.</p>



<p><strong>Interverranno:</strong></p>



<p>Dott. Francesco Cacciapuoti <strong>&#8211;</strong> Amministratore Next Group </p>



<p>Dott.ssa Raffaella Bozzola <strong>&#8211;</strong> Key Account and Project Manager di Welfarebit.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-4 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis: 100%;"></div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it/news-dal-welfare-novembre-2021/">News dal Welfare &#8211; Novembre 2021</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.welfarebit.it">Welfarebit</a>.</p>
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