Vantaggi per l’azienda 

Risparmio 

Sulla retribuzione erogata con lo strumento del welfare, l’azienda:
- non paga i contributi c/ditta Inps
- non paga i premi Inail
- porta in deduzione il costo dalla base imponibile Irpef/Ires.

Il welfare, salvo diversa previsione del contratto collettivo applicato, non confluisce nella retribuzione utile TFR e non incide sugli istituti indiretti e differiti (13ª, 14ª, ferie, ROL, ex festività).

Fidelizzazione, incentivazione  e valorizzazione capitale umano 

L’azienda ottiene una maggiore incentivazione e fidelizzazione dei dipendenti.

Bilancio Sociale

Il Welfare Aziendale può diventare un elemento fondamentale per l’accesso ai benefici riservati alle imprese dotate di un bilancio sociale, in quanto virtuose e attente ai bisogni dei propri dipendenti.

Vantaggio per i dipendenti 

Maggiore potere d’acquisto

Il potere d’acquisto aumenta di circa:
- il 35% in caso di premio assoggettato a tassazione ordinaria (sul welfare non si pagano i contributi a carico del dipendente, Irpef, addizionale regionale e comunale)
- il 20% nel caso di premio assoggettato ad imposta sostitutiva del 10% (sul welfare non si pagano i contributi a carico del dipendente e l’imposta sostitutiva del 10%).

Maggiori sconti su beni e servizi

Attraverso le convenzioni sul territorio i dipendenti accedono agli ulteriori sconti garantiti dalla piattaforma.

Conciliazione vita-lavoro

I dipendenti possono risolvere alcuni problemi relativi alla conciliazione vita-lavoro (es. alle mamme viene rimborsato l’asilo nido del figlio).

Vantaggi fiscali

Il welfare non aumenta l’imponibile fiscale e quindi non viene toccata la misura delle detrazioni (familiari a carico e altre detrazioni, ivi compreso il bonus Renzi) e la misura degli assegni per il nucleo familiare. Il welfare inoltre non aumenta le soglie reddituali ai fini ISEE e non colloca il dipendente nella aliquota per scaglioni Irpef superiore (es. dal 23% al 27%).