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Welfare Specialist

Il Welfare Specialist:

UN COSTRUTTORE DI PONTI

Avvocati del lavoro, psicologi, analisti, consulenti del lavoro, professionisti di vario genere e tipo, sono tutte figure che assumono sempre maggiore rilevanza all’interno delle organizzazioni aziendali.

Anche quando si parla di welfare aziendale o sussidiario sono davvero molti i professionisti che possono portare un proprio contributo al buon funzionamento del piano di welfare, ma solo il Welfare Specialist racchiude in un unico soggetto le competenze per raggiungere l’obiettivo di far coincidere l’interesse dell’azienda e dei lavoratori, attraverso la costruzione di strategie finalizzate a migliorare il benessere dei dipendenti dentro e fuori l’azienda. Il welfare specialist è un “costruttore di ponti” tra azienda e dipendente.

COME OPERA IL WELFARE SPECIALIST?

Il primo step è quello di introdurre il Welfare in azienda sia in termini normativi che culturali rivolgendosi all’organo decisionale e produttivo. Fondamentale anche l’ascolto e la comprensione delle necessità dei lavoratori, tramite l’utilizzo di questionari per identificare gli obiettivi del piano di welfare.

In questa fase la capacità di muoversi in un quadro normativo in costante evoluzione e le competenze specifiche in termini di diritto e opportunità rendono il welfare specialist l’elemento chiave per individuare le soluzioni più efficaci per l’azienda, in particolare nella stesura del regolamento di welfare aziendale.

Il secondo mira a trasferire alla popolazione aziendale il Progetto di Welfare e, tramite l’analisi dei questionari precedentemente raccolti, ad incentivare i lavoratori su come massimizzare al meglio la spesa del proprio credito. 

E’ questo un passaggio determinante che sottende un vero e proprio cambio di paradigma culturale. Il fruitore del piano di welfare viene formato sia sulle possibilità (beni, servizi, convenzioni, ecc.) che sulle modalità di spesa, ma anche sul funzionamento della piattaforma digitale

Welfarebit, nello specifico, utilizza il format dei Welfare day per raggiungere la popolazione aziendale e affrontare concretamente l’approccio alla piattaforma.

La terza fase è quella di verifica e controllo. Anche il migliore dei piani di welfare va costantemente monitorato per assicurare efficienza ed efficacia nel tempo.

Welfarebit utilizza strumenti di analisi PIC (Periodo d’Interesse Calcolato) per misurare l’impatto del Piano Welfare sui dipendenti, la spendibilità dei loro crediti e le categorie di spesa più utilizzate.

L’esperienza del Welfare Specialist servirà, quindi, ad interpretare i dati per massimizzare il beneficio del progetto riducendo i costi ed aumentando i risparmi.

Scegliere un Welfare Specialist come compagno di strada per lo sviluppo del welfare aziendale nella propria impresa, insomma, non è soltanto funzionale al buon funzionamento del sistema ma anche propedeutico allo sviluppo economico e alla crescita sociale di ogni realtà.

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